Bilaterale Freihandelsabkommen Schweiz-Entwicklungsländer
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Accordo di libero-scambio AELE-Colombia: il Consiglio Nazionale non prende in conto i diritti umani  (27.05.09)
Il Consiglio Nazionale ha approvato con una netta maggioranza il 26 maggio scorso l'accordo di libero-scambio tra l'Associazione europea di libero-scambio (AELE) e la Colombia. Soltanto una minoranza ha ascoltato le preoccupazioni espresse da diversi parlamentari riguardo le importanti violazioni dei diritti umani in Colombia. Partener della Svizzera nell'AELE, la Norvegia ha respinto la ratificazione dell'accordo per questa ragione.

La Dichiarazione di Berna e Alliance Sud sono deluse dalla posizione poco coraggiosa del Consiglio Nazionale, che ha mancato l'occasione di dare un segnale chiaro e forte per i diritti umani. La settimana scorsa, Alliance Sud e la Dichiarazione di Berna hanno chiesto a tutti i membri della Camera bassa di non ratificare l'accordo con la Colombia finché un miglioramento significativo della situazione dei diritti umani non sia constatato. Questa lettera era sostenuta da più di 30 organizzazioni, tra cui numerose associazioni caritative e i due più importanti sindacati del paese.

La domanda di non-entrata in materia del consigliere nazionale Carlo Sommaruga andava nello stesso senso. Domandava infatti al Consiglio federale di presentare un rapporto al Parlamento sulla situazione dei diritti umani in Colombia, prima di presentare l'accordo per ratificazione alle Camere federali. Carlo Sommaruga ha anche suggerito che la Svizzera e la Norvegia rinegozino questo accordo con la Colombia e ci inscrivano il rispetto delle norme minime del lavoro. La maggioranza del Consiglio ha però rifiutato questa domanda così come quella, simile, di Tiana Moser (glp).

« È assoluatmente inaccettabile ricompensare con un accordo di libero-scambio il governo di un paese dove non solo i diritti umani sono violati ogni giorno, ma dove diversi attori statali sono direttamente accusati di queste violazioni » sottolineaThomas Braunschweig della Dichiarazione di Berna. Per Bastienne Joerchel di Alliance Sud, la « Svizzera rischia di isolarsi sul piano internazionale e di rovinare la sua buona reputazione come guardiana dei diritti umani ». La ratificazione di questo accordo non è coerente con l'impegno della Svizzera in Colombia, dove si occupa di programmi di promozione della pace e dei diritti umani.

Alliance Sud e la Dichiarazione di Berna, con altre organizzazioni, continueranno a impegnarsi affinché la politica di libero-scambio della Svizzera sia basata sul rispetto dei diritti umani.

Lettera inviata ai parlamentari (in francese)


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