Telefoni cellulari
La pulce nell'orecchio (12.04.07)
Fino a 15 anni fa, il telefono cellulare era quasi inesistente, mentre oggigiorno lo troviamo ovunque. Nello spazio di pochi anni esso è infatti divenuto un oggetto di uso comune, al quale nessuno sembra essere in grado di rinunciare. Il fenomeno è particolarmente marcato tra i giovani; la maggioranza dei ragazzi – appunto – ne possiede almeno uno e lo cambia regolarmente dopo pochi mesi. Ci sono alcune domande che possiamo porci in qualità di cittadini responsabili e attenti alle tematiche trattate in questo dossier. Sappiamo per esempio quali sono le materie prime che compongono i telefoni cellulari e ne conosciamo la loro provenienza? Conosciamo le condizioni di produzione a livello internazionale? Sappiamo che la durata di vita media di un telefono cellulare è inferiore a un anno? Sappiamo che l’eliminazione dei vecchi apparecchi e delle loro componenti tossiche pongono entrambi dei gravi problemi ambientali nei Paesi in via di sviluppo? Ora, non si tratta di demonizzare un oggetto di consumo che peraltro è molto utile, bensì di prevenire abusi e sprechi inutili, informando e sensibilizzando in primo luogo i giovani, affinché ne facciano un uso coscienzioso, uso che tenga in considerazione le conseguenze sociali ed ambientali, in particolare nei Paesi in via di sviluppo. Proprio in tale ottica sono stati elaborati sia il dossier pedagogico destinato ai docenti, sia la scheda didattica che lo accompagna, indirizzata agli alunni delle scuole medie, medie superiori e professionali della Svizzera italiana.

