Cancun 2003
Presa di posizione Cancun 2003: Accordo OMC sui servizi (GATS) (28.08.03)
Presa di posizione Cancun 2003: Accordo OMC sui servizi (GATS)
Situazione generale:
Un forte interesse a un giro di negoziazioni sulle liberalizzazioni nell’ambito GATS l’hanno soprattutto i paesi industrializzati e le loro multinazionali, che non temono la concorrenza nel mercato dei servizi. Gli accordi sui servizi comprendono il turismo, i servizi di banche e assicurazioni, ma anche settori delicati e regolati politicamente come l’istruzione, la sanità, i trasporti pubblici, l’energia e l’acqua.
Dopo una prima fase di studio e di organizzazione delle trattative, la Conferenza Ministeriale di Doha ha dato nuovo impulso al negoziato, stabilendo le date entro le quali presentare le richieste di liberalizzazione agli altri partner OMC (30 giugno 2002) e la propria offerta negoziale (31 marzo 2003). Solo pochi paesi in via di sviluppo hanno rispettato le scadenze. Da una parte essi hanno pochi settori nei quali mirano a un migliore accesso al mercato nei paesi industrializzati. D’altra parte sono già sotto pressione nelle negoziazioni in corso attualmente. L’Unione europea ha ad esempio richiesto a più di 70 paesi un’apertura nel settore dell’acqua per le ditte europee. Un’altra richiesta ai paesi in via di sviluppo, presentata sia dell’Unione europea che della Svizzera, è di aprire il settore finanziario e addirittura di abolire i controlli sulle transazioni di capitale.
Posizione della Svizzera:
Per la conferenza di quest’anno a Cancún, la Svizzera si è posta l’obiettivo di spingere gli altri paesi verso l’apertura dei propri mercati nei confronti delle ditte svizzere. Tuttavia è probabile che a Cancún gli accordi GATS non abbiano molto spazio, visto che sono già in corso negoziazioni bilaterali (a Ginevra) tra i vari paesi, che si concluderanno nel 2005.
Richieste della Dichiarazione di Berna al governo svizzero
Un forte interesse a un giro di negoziazioni sulle liberalizzazioni nell’ambito GATS l’hanno soprattutto i paesi industrializzati e le loro multinazionali, che non temono la concorrenza nel mercato dei servizi. Gli accordi sui servizi comprendono il turismo, i servizi di banche e assicurazioni, ma anche settori delicati e regolati politicamente come l’istruzione, la sanità, i trasporti pubblici, l’energia e l’acqua.
Dopo una prima fase di studio e di organizzazione delle trattative, la Conferenza Ministeriale di Doha ha dato nuovo impulso al negoziato, stabilendo le date entro le quali presentare le richieste di liberalizzazione agli altri partner OMC (30 giugno 2002) e la propria offerta negoziale (31 marzo 2003). Solo pochi paesi in via di sviluppo hanno rispettato le scadenze. Da una parte essi hanno pochi settori nei quali mirano a un migliore accesso al mercato nei paesi industrializzati. D’altra parte sono già sotto pressione nelle negoziazioni in corso attualmente. L’Unione europea ha ad esempio richiesto a più di 70 paesi un’apertura nel settore dell’acqua per le ditte europee. Un’altra richiesta ai paesi in via di sviluppo, presentata sia dell’Unione europea che della Svizzera, è di aprire il settore finanziario e addirittura di abolire i controlli sulle transazioni di capitale.
Posizione della Svizzera:
Per la conferenza di quest’anno a Cancún, la Svizzera si è posta l’obiettivo di spingere gli altri paesi verso l’apertura dei propri mercati nei confronti delle ditte svizzere. Tuttavia è probabile che a Cancún gli accordi GATS non abbiano molto spazio, visto che sono già in corso negoziazioni bilaterali (a Ginevra) tra i vari paesi, che si concluderanno nel 2005.
Richieste della Dichiarazione di Berna al governo svizzero
| La Svizzera non deve esercitare pressione sui paesi in via di sviluppo riguardo l’apertura dei loro mercati nel settore turistico e in quello finanziario, e riguardo l’abolizione dei controlli sulle transazioni di capitale. |
| La Svizzera deve impegnarsi affinché si effettuino degli studi, peraltro previsti nei contratti GATS, sulle conseguenze che avrebbero nei singoli paesi le liberalizzazioni nei diversi settori dei servizi. |
| La Svizzera deve espressamente rinunciare a sottoporre alle regole dell’OMC (e quindi alla concorrenza internazionale) i vari settori del servizio pubblico. |

