Cancun 2003
Presa di posizione Cancun 2003: Problemi irrisolti di applicazione (implementazione) e trattamento speciale per i paesi in via di sviluppo (28.08.03)
Problemi irrisolti di applicazione (implementazione) e trattamento speciale per i paesi in via di sviluppo
Situazione generale:
Già prima della terza conferenza ministeriale di Seattle nel 1999 i paesi in via di sviluppo attirarono l’attenzione su più di 100 problemi riguardanti l’applicazione di accordi esistenti o su promesse non mantenute da parte dei paesi industrializzati. Questi problemi vengono definiti con il concetto di “implementazione” (problemi d’applicazione). I paesi poveri misero una condizione chiara: prima di cominciare nuove negoziazioni devono essere risolti i vecchi problemi. Sebbene nella dichiarazione ministeriale di Doha l’implementazione veniva presentata come un punto importante, non si trovò un accordo tra paesi ricchi e paesi poveri, e anche il rapporto sulle questioni riguardanti l’implementazione, previsto per la fine del 2002, non è stato portato a termine.
Gli stessi ritardi si riscontrano nell’ambito delle decisioni riguardanti il trattamento speciale per i paesi in via di sviluppo. In base allo squilibrio economico esistente tra il Nord ed il Sud, da più parti si ritiene che ai paesi poveri deve essere riservato un trattamento speciale. Tuttavia i paesi industrializzati si limitano a concedere a questi paesi delle scadenze più lunghe per l’applicazione delle regole dell’OMC.
Per i paesi in via di sviluppo i problemi di applicazione di accordi esistenti e il trattamento speciale sono punti essenziali. Essi temono che una volta ancora questi temi non saranno trattati in modo separato, ma verranno messi nel grande contenitore delle negoziazioni. In altre parole, i paesi industrializzati accetteranno dei piccoli passi per andare incontro ai paesi poveri sui due temi citati, a condizione che essi accettino ulteriori obblighi in altri settori, per esempio nell’ambito dei servizi, degli investimenti o della proprietà intellettuale.
La posizione della Svizzera
Tanto nelle questioni di implementazione come sul tema di un trattamento speciale per i paesi in via di sviluppo, la Svizzera ha una posizione molto prudente. Non è pronta infatti a impegnarsi per delle modifiche sostanziali dell’accordi dell’OMC.
Richieste della Dichiarazione di Berna al governo svizzero
Già prima della terza conferenza ministeriale di Seattle nel 1999 i paesi in via di sviluppo attirarono l’attenzione su più di 100 problemi riguardanti l’applicazione di accordi esistenti o su promesse non mantenute da parte dei paesi industrializzati. Questi problemi vengono definiti con il concetto di “implementazione” (problemi d’applicazione). I paesi poveri misero una condizione chiara: prima di cominciare nuove negoziazioni devono essere risolti i vecchi problemi. Sebbene nella dichiarazione ministeriale di Doha l’implementazione veniva presentata come un punto importante, non si trovò un accordo tra paesi ricchi e paesi poveri, e anche il rapporto sulle questioni riguardanti l’implementazione, previsto per la fine del 2002, non è stato portato a termine.
Gli stessi ritardi si riscontrano nell’ambito delle decisioni riguardanti il trattamento speciale per i paesi in via di sviluppo. In base allo squilibrio economico esistente tra il Nord ed il Sud, da più parti si ritiene che ai paesi poveri deve essere riservato un trattamento speciale. Tuttavia i paesi industrializzati si limitano a concedere a questi paesi delle scadenze più lunghe per l’applicazione delle regole dell’OMC.
Per i paesi in via di sviluppo i problemi di applicazione di accordi esistenti e il trattamento speciale sono punti essenziali. Essi temono che una volta ancora questi temi non saranno trattati in modo separato, ma verranno messi nel grande contenitore delle negoziazioni. In altre parole, i paesi industrializzati accetteranno dei piccoli passi per andare incontro ai paesi poveri sui due temi citati, a condizione che essi accettino ulteriori obblighi in altri settori, per esempio nell’ambito dei servizi, degli investimenti o della proprietà intellettuale.
La posizione della Svizzera
Tanto nelle questioni di implementazione come sul tema di un trattamento speciale per i paesi in via di sviluppo, la Svizzera ha una posizione molto prudente. Non è pronta infatti a impegnarsi per delle modifiche sostanziali dell’accordi dell’OMC.
Richieste della Dichiarazione di Berna al governo svizzero
| Invece di limitarsi a prolungare le scadenze per l’applicazione degli accordi OMC, deve essere messo in piedi un sistema permanente per il trattamento speciale dei paesi poveri. |
| Le regole per un trattamento speciale devono essere elaborate in modo tale che i paesi in via di sviluppo abbiano il maggior spazio di manovra per garantire uno sviluppo economico sostenibile e in determinate circostanze possano anche introdurre misure di protezione. |
| Per le concessioni sui temi „trattamento speciale“ e „implementazione“, i paesi industrializzati non devono esercitare pressione su quelli poveri per far sí che essi facciano delle concessioni in altri settori. Si tratta infatti di problemi irrisolti da molto tempo e di promesse non ancora mantenute. |

