Cancun 2003
Presa di posizione Cancun 2003: Negoziazioni per un accordo sugli investimenti nell’OMC (28.08.03)
Negoziazioni per un accordo sugli investimenti nell’OMC
Situazione generale:
Soprattutto la Svizzera, l’Unione europea, il Giappone e il Canada stanno facendo pressione affinché all’interno dell’OMC ci sia una maggiore protezione per gli investitori. Già alla prima conferenza ministeriale dell’OMC nel 1996 a Singapore, l’Unione europea voleva che si mettesse in agenda il tema “investimenti”. Fino ad oggi la maggior parte dei paesi in via di sviluppo sono riusciti ad arrestare la tematica. Prima di tutto essi non sono in condizione di aprire nuove negoziazioni, prima che si trovi una soluzione alle questioni aperte da tempo in altri settori. Inoltre i principi dell’OMC „accesso al mercato“ e „trattamento nazionale“ non permettono di garantire (soprattutto ai paesi più poveri) una regolazione sostenibile degli investimenti. Il principio “accesso al mercato“ prevede che il mercato interno deve essere aperto agli offerenti stranieri. Il principio del “trattamento nazionale” prevede che gli investitori stranieri devono essere trattati come quelli nazionali; ciò significa che non è possibile favorire i produttori nazionali rispetto a quelli stranieri. Questo punto è fondamentale, soprattutto per i paesi in via di sviluppo, perché limita fortemente le possibilità di sovvenzionare e promuovere delle attività e dei produttori nazionali.
È per questo motivo che l’India nell’ultima conferenza ministeriale dell’OMC si è lungamente opposta a nuove negoziazioni sugli investimenti. Alla fine però, sotto la pressione dei paesi industrializzati, ha accettato il compromesso dell’apertura di nuove negoziazioni in questo ambito, nel caso a Cancún vi fosse un consenso tra tutti i membri dell’OMC.
Posizione della Svizzera: il governo svizzero e i gruppi industriali svizzeri che sono attivi a livello internazionale, si impegnano affinché le negoziazioni per un accordo sugli investimenti inizino subito dopo la conferenza di Cancún.
Richieste della Dichiarazione di Berna al governo svizzero
Soprattutto la Svizzera, l’Unione europea, il Giappone e il Canada stanno facendo pressione affinché all’interno dell’OMC ci sia una maggiore protezione per gli investitori. Già alla prima conferenza ministeriale dell’OMC nel 1996 a Singapore, l’Unione europea voleva che si mettesse in agenda il tema “investimenti”. Fino ad oggi la maggior parte dei paesi in via di sviluppo sono riusciti ad arrestare la tematica. Prima di tutto essi non sono in condizione di aprire nuove negoziazioni, prima che si trovi una soluzione alle questioni aperte da tempo in altri settori. Inoltre i principi dell’OMC „accesso al mercato“ e „trattamento nazionale“ non permettono di garantire (soprattutto ai paesi più poveri) una regolazione sostenibile degli investimenti. Il principio “accesso al mercato“ prevede che il mercato interno deve essere aperto agli offerenti stranieri. Il principio del “trattamento nazionale” prevede che gli investitori stranieri devono essere trattati come quelli nazionali; ciò significa che non è possibile favorire i produttori nazionali rispetto a quelli stranieri. Questo punto è fondamentale, soprattutto per i paesi in via di sviluppo, perché limita fortemente le possibilità di sovvenzionare e promuovere delle attività e dei produttori nazionali.
È per questo motivo che l’India nell’ultima conferenza ministeriale dell’OMC si è lungamente opposta a nuove negoziazioni sugli investimenti. Alla fine però, sotto la pressione dei paesi industrializzati, ha accettato il compromesso dell’apertura di nuove negoziazioni in questo ambito, nel caso a Cancún vi fosse un consenso tra tutti i membri dell’OMC.
Posizione della Svizzera: il governo svizzero e i gruppi industriali svizzeri che sono attivi a livello internazionale, si impegnano affinché le negoziazioni per un accordo sugli investimenti inizino subito dopo la conferenza di Cancún.
Richieste della Dichiarazione di Berna al governo svizzero
| La Svizzera deve abbandonare la propria posizione a favore di un accordo sugli investimenti nell’ambito dell’OMC, che prevede più diritti per gli investitori senza imporre loro nessun obbligo. |
| La Svizzera deve impegnarsi affinché non venga esercitata nessuna pressione sui paesi in via di sviluppo durante le discussioni e le prese di decisione riguardanti tale accordo. |
| Al contrario, la Svizzera deve assumere un ruolo leader a favore di un accordo internazionale (nell’ambito dell’ONU) sulle responsabilità legali delle imprese multinazionali. |
| La DB sostiene le norme sulle responsabilità delle multinazionali elaborate dalla sottocommissione dell’ONU per i diritti umani, e ritiene che sia un primo passo nella giusta direzione. |

