Un “Public Eye on Davos” 2003 di successo
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Un “Public Eye on Davos” 2003 di successo

Davos, 28.01.2003 - Oggi si è concluso il forum “The Public Eye on Davos”. Come negli anni scorsi il “Public Eye” ha rappresentato la critica alla globalizzazione in contrapposizione all’annuale Forum Economico Mondiale (WEF). Durante i quattro giorni uomini e donne provenienti da Brasile, Equador, Georgia, Indonesia, Malaysia, Sudafrica, Messico, Bangladesh, India, Australia, Gran Bretagna, Belgio, Lussemburgo, Germania, Italia, Olanda, USA e Svizzera hanno dibattuto sullo sviluppo distorto del processo di globalizzazione.

In questi anni il “Public Eye” é diventata un’istituzione solida e ció è dimostrato dal crescente numero di partecipanti e dall’interesse internazionale, come pure dalla presenza di importanti rappresentanti degli organi decisionali svizzeri.
Al “Public Eye”, nelle immediate vicinanze dell’incontro dei grandi dell’economia al WEF, sono state messe al centro delle critiche le imprese transnazionali. Gli organizzatori del “Public Eye”, l’organizzazione di politica dello sviluppo Dichiarazione di Berna e l’associazione per la protezione dell’ambiente Pro Natura, hanno proposto discussioni controverse su casi concreti di violazione dei diritti dell’uomo, di degrado ambientale e di prepotenza delle imprese transnazionali. Nonostante siano stati invitati per un reale confronto, i direttori di Nike e BP non hanno voluto partecipare al dibattito, non affrontando cosí i problemi che le loro imprese causano nel mondo. “Evitare la discussione e negare i conflitti esistenti non permette di creare fiducia”, sottolinea Andreas Missbach della Dichiarazione di Berna.
Al “Public Eye on Davos” è stata presentata pure una proposta concreta di regole internazionali vincolanti per le attività delle imprese multinazionali. “Le esperienze fatte dopo il Vertice della Terra di Rio del 1992 mostrano in maniera evidente che la scelta spontanea delle imprese di porsi delle regole non è sufficiente. I governi devono definire delle regole vincolanti a livello nazionale ed internazionale per la protezione dell’ambiente e dei diritti dell’uomo”, dice Miriam Behrens di Pro Natura.
Il “Public Eye” si propone quale antenna alpina del Forum Sociale Mondiale, restando costantemente in contatto con Porto Alegre. Due rappresentanti venuti dalla cittá brasiliana e dei collegamenti video in diretta hanno dato ancor piú consistenza a questo legame. Il forum sociale mondiale, lanciato tre anni fa in contrapposizione al WEF ha di gran lunga superato per importanza, il “Cocktailparty” dei capi dell’economia. “A Davos è veramente importante mantenere un occhio pubblico critico sui membri del WEF e i loro ospiti politici”, spiega Matthias Herfeldt della Dichiarazione di Berna.

Ulteriori informazioni:
  Matthias Herfeldt, Dichiarazione di Berna, 079 478 91 94
  Andreas Missbach, Dichiarazione di Berna, 079 339 37 01
  Miriam Behrens, Pro Natura, 079 216 02 06

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