Blind trust in not enough – le ONG chiedono regole globali vincolanti !
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Blind trust in not enough – le ONG chiedono regole globali vincolanti !

Davos, 23.01.2003 - “The Public Eye on Davos” una coalizione di ONG internazionali ha organizzato una conferenza indipendente a Davos in occasione del meeting annuale del Forum Economico Mondiale (WEF). Esperti delle ONG, del mondo accademico e politico che rappresentano il nord e il sud del mondo vogliono proporre un’analisi critica della globalizzazione imposta dalle grandi imprese e intendono presentare delle politiche economiche alternative più eque e sostenibili.

Il WEF si presenta quest’anno con il motto “building trust” (costruire la fiducia). Si tratta di uno slogan provvisorio nato da studi che hanno mostrato come la fiducia dell’opinione pubblica nei leaders dell’economia stia calando.

“The Public Eye on Davos” intende mostrare come le attuali attività delle aziende transnazionali contraddicano le tesi dei membri del WEF, i quali assicurano che queste attività creano una positiva eco tra la popolazione. “Al WEF è sempre domenica: molti sermoni altisonanti, ma le attività delle grosse aziende devono essere giudicate per ciò che fanno realmente e non per ciò che affermano di fare,” dice Matthias Herfeldt, coordinatore della conferenza della Dichiarazione di Berna.

The Public Eye on Davos è organizzato della Dichiarazione di Berna, da Friends of the Earth International e da altre ONG del nord e del sud. La conferenza si apre oggi con il discorso di Oscar Lafontaine, ex ministro delle finanze tedesco, che tratterà la tematica delle responsabilità sociali ed ambientali delle grande aziende transnazionali. La conferenza continuerá fino a lunedì 27 gennaio: includerà discussioni sulle strategie di PR delle aziende transnazionali, più precisamente presentando lo studio di alcune attività che hanno impatto negativo sull’opinione pubblica e proponendo un dibattito sul diritto del lavoro.

La Dichiarazione di Berna e le altre ONG del Public Eye sono parte del movimento globale che si impegna contro l’azione di aziende che sostengono il neoliberismo.
Anche il più importante avvenimento del movimento, il World Social Forum di Porto Alegre, apre oggi le sue porte. Marcello Lucca, ”ambasciatore” del World Social Forum di Porto Alegre presente al Public Eye, sostiene che “un altro mondo è possibile e che questo messaggio cresce a Porto Alegre, a Davos e ovunque.”

Tony Juniper, di Friends of the Earth afferma: “Delle regole sono necessarie per un controllo degli effetti negativi provocati dal business mondiale come l’inquinamento, il degrado del territorio, l’esaurimento delle risorse e l’aumento della povertà e per riconoscere i diritti di coloro che ne pagano le conseguenze.”
Al Public Eye di quest’anno si pone l’accento sul bisogno di una regolamentazione nazionale e internazionale che assicuri trasparenza nelle attività delle grandi aziende.

Per maggiori informazioni:

Matthias Herfeltd, Dichiarazione di Berna, ++41 79 478 91 94
Andreas Missbach, Dichiarazione di Berna, ++41 79 339 37 01
Tony Juniper, Friends of the Earth, ++44 7712 84 32 07