Kraft Foods Svizzera SAGL
La Kraft Foods è la seconda multinazionale di generi alimentari al mondo e raggruppa un ampio assortimento di prodotti. Oltre al cioccolato, la ditta tratta caffé, dolciumi, biscotti, generi alimentari e formaggi freschi. Le marche dei prodotti a base di cioccolato maggiormente conosciute sono Milka, Suchard, Daim, i „Mozartkugel“ e Toblerone.
Nel 1990 la Kraft Foods ha acquisito la Jacobs Suchard e due anni fa la sede europea del gruppo è stata spostata da Londra a Zurigo. Sebbene il Toblerone venga prodotto in Svizzera, la Kraft Foods svizzera viene considerata soprattutto una società di vendita.
I consumatori possono ottenere più informazioni sulle confezioni e scoprire se il cioccolato è stato certificato, risp. se possiede il sigillo della Rainforest Alliance (RFA). Inoltre il sito della ditta contiene numerose informazioni sui progetti di pubblica utilità e sul codice di comportamento della multinazionale (in alcuni casi solo in inglese).
Al fine di migliorare le condizioni di vita dei contadini, Kraft Foods è del parere che sia necessaria una cooperazione tra coltivatori di cacao, esportatori, gruppi societari, governi e aziende. Per questa ragione, la Kraft Foods collabora con diverse organizzazioni e progetti tra cui l‘International Cocoa Initiative ICI, la Fondazione Bill e Melinda Gates, l’Agenzia tedesca per la cooperazione tecnica GTZ e Armajaro.
Al fianco di GTZ e di Armajaro, la Kraft Foods è impegnata in un progetto di sviluppo in Costa d’Avorio in cui vengono acquistate delle fave di cacao certificate RFA da sei cooperative di contadini.
Nonostante l’impegno in favore di diverse iniziative e organizzazioni, la Kraft Foods non deve dimenticare che deve migliorare la trasparenza soprattutto delle sue reti di approvvigionamento. L’origine degli abusi e delle disfunzioni non è da ricercare semplicemente nella povertà dei contadini di cacao bensì nelle strutture del commercio internazionale del cacao, commercio pesantemente influenzato da multinazionali potenti come la Kraft Foods.
Nel 1990 la Kraft Foods ha acquisito la Jacobs Suchard e due anni fa la sede europea del gruppo è stata spostata da Londra a Zurigo. Sebbene il Toblerone venga prodotto in Svizzera, la Kraft Foods svizzera viene considerata soprattutto una società di vendita.
Trasparenza
Contrariamente allo scorso anno, questa volta la Kraft Foods Svizzera ha risposto alle domande del nostro sondaggio. La comunicazione riguardante la produzione sostenibile è considerevolmente migliorata. Le reti di approvvigionamento tuttavia non sono ancora chiare poiché una parte considerevole del cacao viene trattata da borse e intermediari. La multinazionale si è impegnata ad acquistare sempre più fave di cacao direttamente da cooperative di contadini. Nel 2009 sono state ben 7000 le tonnellate certificate con il sigillo della Rainforest Alliance (2008: 3200 tonnellate). La Kraft Foods non prende invece posizione sulla rintracciabilità e l‘origine del burro di cacao.I consumatori possono ottenere più informazioni sulle confezioni e scoprire se il cioccolato è stato certificato, risp. se possiede il sigillo della Rainforest Alliance (RFA). Inoltre il sito della ditta contiene numerose informazioni sui progetti di pubblica utilità e sul codice di comportamento della multinazionale (in alcuni casi solo in inglese).
Responsabilità sociale e sostenibilità
A partire da quest’anno, il cioccolato Suchard è prodotto anche con fave di cacao certificate RFA. Attualmente il 30% delle fave di cacao utilizzate per il cioccolato Suchard proviene da piantagioni certificate RFA; l’obiettivo è di arrivare entro il 2012 alla totalità della produzione con materie prime in possesso del sigillo RFA.Al fine di migliorare le condizioni di vita dei contadini, Kraft Foods è del parere che sia necessaria una cooperazione tra coltivatori di cacao, esportatori, gruppi societari, governi e aziende. Per questa ragione, la Kraft Foods collabora con diverse organizzazioni e progetti tra cui l‘International Cocoa Initiative ICI, la Fondazione Bill e Melinda Gates, l’Agenzia tedesca per la cooperazione tecnica GTZ e Armajaro.
Al fianco di GTZ e di Armajaro, la Kraft Foods è impegnata in un progetto di sviluppo in Costa d’Avorio in cui vengono acquistate delle fave di cacao certificate RFA da sei cooperative di contadini.
Commento della DB
Rispetto al 2009, la Kraft Foods si profila come azienda che persegue degli sforzi indirizzati alla sostenibilità. La trasparenza è notevolmente aumentata, la percentuale però dei prodotti fairtrade rimane molto bassa. Finora è possibile risalire all’origine solo delle fave di cacao certificate con il sigillo della Rainforest Alliance (e questo fino alla famiglia che le ha coltivate). Il sigillo RFA viene considerato una versione „light“ del certificato Max Havelaar, principalmente perché non prevede né di fissare un prezzo minimo né obbliga le aziende a seguire direttive particolari.Nonostante l’impegno in favore di diverse iniziative e organizzazioni, la Kraft Foods non deve dimenticare che deve migliorare la trasparenza soprattutto delle sue reti di approvvigionamento. L’origine degli abusi e delle disfunzioni non è da ricercare semplicemente nella povertà dei contadini di cacao bensì nelle strutture del commercio internazionale del cacao, commercio pesantemente influenzato da multinazionali potenti come la Kraft Foods.



