Nestlé SA - Cailler
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Nestlé è il più grande produttore di generi alimentari al mondo ed offre un’ampia varietà di prodotti a base di cacao e cioccolato. In Svizzera, Nestlé vende – con il nome di Cailler – tavolette di cioccolato, cioccolatini, cacao in polvere e altri prodotti. Nel suo assortimento non esiste alcun tipo di cioccolato proveniente dal commercio equo e solidale.
Nestlé è conosciuta a livello mondiale sia con marchi indipendenti (p.es. Kit Kat), sia tramite marchi locali. Con questa filosofia, nel 1929 Nestlé ha acquistato la ditta Cailler.

Trasparenza

Anche quest’anno Nestlé non ha fornito alcuna risposta alle nostre domande e ha reagito solo con una breve e-mail in cui fa riferimento all’associazione svizzera di categoria Chocosuisse, al suo sito web e al piano elaborato dal consorzio stesso per la trasformazione del cacao.

Il rafforzamento dell’impegno preso per quanto riguarda le piantagioni di cacao e il settore specifico è caratterizzato da grandi promesse che la ditta vorrebbe applicare all’acquisto di prodotti derivati del cacao provenienti dal commercio equo. La rete di approvvigionamento delle materie prime utilizzate nella produzione di cioccolato non è però chiara, né sono indicate le regioni in cui vengono coltivate le fave di cacao o l’origine del burro di cacao.
È pur vero che la multinazionale si è dotata di un codice di comportamento che deve essere seguito da tutti i suoi fornitori (di cacao). Per i consumatori però non è possibile verificare se questo piano venga rispettato e applicato.
(per maggiori informazioni: www.evb.ch/p25016872.html).

Responsabilità sociale e sostenibilità

Nestlé è membro della World Cocoa Foundation ed è co-fondatrice della International Cocoa Initiative (ICI), nata dalla stesura dell’Engel Harkin Protocol. Il gigante di generi alimentari è da poco impegnato anche in un programma di certificazione UTZ. Nonostante la presenza in questi programmi che si battono per una certificazione, pare che per quanto concerne il proprio lavoro Nestlé non applichi i principi che permettono di risalire alla fonte dell’approvvigionamento delle materie prime.
Il codice dei fornitori di Nestlé contiene gli standard occupazionali minimi per i collaboratori che valgono anche per i coltivatori (di cacao) impegnati nella rete di approvvigionamento. Non sappiamo se, quando e in che maniera Nestlé controlli l’applicazione del codice presso i suoi fornitori. La ditta non si impegna in nulla.
Commento della DB

In qualità di maggiore produttore di generi alimentari a livello mondiale, Nestlé dovrebbe impegnarsi in modo più incisivo per il Sud del mondo. La rivendicazione fondamentale da parte della DB in favore di una produzione equa e per garantire un prezzo minimo non è mai stata accolta. Fintanto che colossi di mercato come Nestlé non faranno fronte in modo autonomo a questi impegni, lo stato d’emergenza in cui si trovano diverse famiglie di contadini continuerà ad essere realtà. I progetti sostenibili che perseguono solo dei cambiamenti di comportamento da parte dei contadini senza modificare al tempo stesso il potere della domanda d‘acquisto, sono delle semplici coperture. Non è ammissibile che i consumatori vengano liquidati con questo tipo di manovre diversive.


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