Chocolat Alprose SA

Dal 2002, la Chocolat Alprose appartiene alla multinazionale svizzero-belga Barry Callebaut. La cioccolata prodotta viene distribuita sia in Svizzera sia all’estero.
Trasparenza
Anche quest’anno la Chocolat Alprose non ha fornito alcuna risposta alle nostre domande. Barry Callebaut ci ha per contro comunicato che le sue risposte valgono anche per la sua affiliata Alprose. Sul sito internet della ditta, i consumatori possono accedere alle informazioni riguardanti i diversi prodotti proposti, mentre l’origine delle materie prime e le differenti fasi di approvvigionamento rimangono piuttosto oscure.Responsabilità sociale e sostenibilità
La Chocolat Alprose è certificata dal BRC (British Retail Consortium). Questo certificato fa però riferimento prevalentemente alla sicurezza alimentare e al «consolidamento della fiducia dei consumatori». Nell’assortimento di cioccolato della Alprose, non si trova cioccolato bio o certificato come proveniente dal commercio equo. Non siamo a conoscenza di un altro impegno in favore del miglioramento delle condizioni lavorative delle persone attive nelle diverse fasi produttive. Solo la casa madre Barry Callebaut lavora per migliorare le condizioni di lavoro nelle piantagioni di cacao e si impegna a rispettare le convenzioni ILO.Commento della DB
L’origine delle materie prime utilizzate dalla Chocolat Alprose e le diverse tappe di approvvigionamento rimangono poco chiare. Sebbene la casa madre Barry Callebaut produca del cioccolato fairtrade, la Chocolat Alprose non ha ancora una linea di prodotti propri con un certificato fairtrade o biologico nel suo assortimento.La DB chiede alla Chocolat Alprose di migliorare la comunicazione e di permettere una maggiore trasparenza per quanto riguarda l’approvvigionamento delle materie prime.


