Nel cioccolato svizzero si nasconde il lavoro minorile
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Gli Svizzeri si possono definire campioni mondiali per quanto riguarda il consumo di cioccolato. Tuttavia pochi consumatori sanno che dietro ai prodotti a base di cacao si nasconde spesso il lavoro minorile.

Il 60 percento del cacao in commercio a livello mondiale proviene dall’Africa occidentale. Il lavoro e la schiavitù minorili sono molto diffusi nelle piantagioni di cacao della Costa d’Avorio e da diversi anni anche i produttori di cioccolato sono a conoscenza della situazione.

Le imprese svizzere produttrici di cioccolato sono tra le più grandi e potenti del mondo. Esse hanno la possibilità di porre fine a questa situazione intollerabile.
Per questo motivo la DB chiede di
  • interrompere lo sfruttamento dei bambini nelle piantagioni di cacao;
  • pagare il cacao in modo da permettere ai coltivatori di corrispondere dei salari equi a lavoratori adulti;
  • offrire ai contadini delle sicurezze finanziarie con garanzie di sottoscrizione per i raccolti e partenariati commerciali sostenibili.

I consumatori hanno un forte potere. Fate dunque pressione. Chiedete pure voi ai produttori del vostro cioccolato preferito, inviando loro la cartolina della DB, se sono in grado di garantire che proprio in questo cioccolato non si nasconda alcun tipo di lavoro minorile, ed esigete che gli stessi produttori facciano qualsiasi cosa in loro potere affinché non ci debbano più essere dei bambini che soffrono a causa del cioccolato svizzero.
   Cioccolato: Info a i consumatori (01 marzo 2011) (1.4 MB)


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